Negli ultimi anni la tecnologia al servizio della sicurezza stradale ha compiuto passi da gigante. Tra i protagonisti di questa evoluzione troviamo i nuovi Tutor autostradali, uno strumento sempre più diffuso e sofisticato per controllare la velocità media dei veicoli lungo le arterie principali del nostro Paese.
Se ti sei mai chiesto come funziona un tutor in autostrada, quali siano le differenze rispetto a un Autovelox, o dove siano attivi i nuovi Tutor 3.0, questo approfondimento fa al caso tuo.
Che cos’è un Tutor?
Il Tutor è un sistema di controllo elettronico che misura la velocità media di un veicolo su un tratto determinato di autostrada. Diversamente dagli Autovelox, che rilevano la velocità istantanea in un solo punto, i tutor calcolano il tempo impiegato tra due portali dotati di telecamere, distanti tra loro anche diversi chilometri.
Questa modalità consente un controllo costante e meno aggirabile, che mira a migliorare la sicurezza e a ridurre gli incidenti, disincentivando comportamenti rischiosi come le frenate improvvise davanti a un Autovelox.
Nati nel 2005, i primi Tutor si sono diffusi rapidamente lungo la rete autostradale. Oggi, con l’introduzione della versione 3.0, il sistema è stato potenziato sotto diversi aspetti, rendendolo ancora più preciso ed efficace.
Come funzionano i nuovi Tutor 3.0
La nuova generazione di Tutor utilizza una tecnologia avanzata che permette un’acquisizione dei dati più veloce e precisa. I portali sono dotati di telecamere ad alta definizione, sensori di rilevamento e software evoluti che consentono:
di riconoscere automaticamente la targa del veicolo;
di registrare l’orario di transito con margine d’errore minimo;
di calcolare in tempo reale la velocità media sull’intero tratto controllato.
Grazie all’integrazione con sistemi digitali centralizzati, i Tutor 3.0 sono in grado di funzionare anche in condizioni meteo difficili o durante la notte, garantendo così un controllo continuo e affidabile.
Inoltre, il nuovo sistema è predisposto per ulteriori implementazioni future, come il rilevamento di comportamenti pericolosi (uso del cellulare alla guida, mancato uso delle cinture, ecc.), pur restando focalizzato – almeno per ora – sul monitoraggio della velocità media.
Differenze tra Tutor e Autovelox
Capire la differenza tra Tutor e Autovelox è importante per sapere cosa aspettarsi sulla strada.
Gli Autovelox misurano la velocità in un punto preciso, e possono essere fissi o mobili. Se superi il limite proprio in quel punto, scatta la sanzione. I Tutor, invece, controllano la velocità media su un tratto più lungo, rendendo più difficile “fregare il sistema” con frenate strategiche.
Vantaggi del Tutor 3.0:
maggiore deterrenza alla velocità costante e sostenuta
più sicurezza sui tratti lunghi
minor rischio di incidenti da frenata improvvisa
Espandibile al controllo di altri comportamenti rischiosi
Limiti dell’Autovelox:
meno efficace su lunghi tratti.
meno efficace nel ridurre i rischi da velocità elevata
Il Tutor, soprattutto nella versione 3.0, si rivela quindi uno strumento più moderno, meno invasivo ma più incisivo nella promozione di una guida consapevole.
Dove sono attivi i nuovi Tutor in autostrada
Oggi i nuovi Tutor 3.0 sono attivi su decine di tratte autostradali italiane, e il numero è in costante crescita. La rete di controllo si sta estendendo in modo mirato, privilegiando le arterie ad alta percorrenza e i tratti con maggiore incidenza di incidenti.
Tra le autostrade dove sono già attivi troviamo:
A1: la direttrice nord-sud più lunga d’Italia, da Milano a Napoli;
A14: lungo l’Adriatica, da Bologna fino a Taranto;
A11: Firenze-Mare, snodo cruciale tra Toscana e Liguria;
A27: Venezia-Belluno, molto trafficata soprattutto nel weekend;
A9: Lainate-Como-Chiasso, importante via d’accesso verso la Svizzera.
I nuovi tutor sono installati su entrambi i sensi di marcia, in tratti selezionati e ben segnalati, come previsto dalla normativa vigente.
Tutor A1: Specifiche e copertura
L’autostrada A1 Milano-Napoli, cuore della rete autostradale italiana, è anche una delle più monitorate. I Tutor 3.0 sono attivi in diversi tratti, in particolare in prossimità dei caselli, degli snodi urbani e nelle zone a maggiore rischio incidenti.
Grazie alla nuova tecnologia, si è registrato un sensibile calo delle violazioni e una riduzione del tasso di sinistri. Questo conferma l’efficacia del sistema, non solo in chiave sanzionatoria, ma anche educativa e di prevenzione.
Tutor A14: Esperienza utente e aree coperte
Sulla A14 Adriatica, il Tutor è diventato un alleato silenzioso per chi percorre lunghi tratti in direzione sud. L’esperienza degli utenti dimostra come, nei tratti coperti dal Tutor, la velocità media si mantenga più regolare e la guida diventi meno stressante.
Le aree attualmente coperte includono tratti in Emilia-Romagna, Marche e Puglia. Anche qui si osserva un miglioramento generale della sicurezza e una diminuzione degli eccessi di velocità.
Tolleranza e limiti dei tutor
Un aspetto importante da chiarire è quello della tolleranza. I Tutor applicano la stessa tolleranza prevista per gli autovelox: in genere, 5 km/h fino a 100 km/h e il 5% oltre i 100 km/h, come da disposizioni del Codice della Strada.
Se la velocità media supera il limite anche dopo l’applicazione della tolleranza, scatta la sanzione. Il verbale arriva al domicilio dell’intestatario del veicolo e può includere anche decurtazione dei punti dalla patente, in base all’entità dell’infrazione.
Ricorda: i Tutor non si possono "ingannare" rallentando solo nei pressi dei portali. È l'intero tratto a essere monitorato.
Prevenzione, non solo sanzioni
I nuovi Tutor autostrade 3.0 rappresentano una svolta nella gestione della sicurezza stradale. Più che strumenti punitivi, vanno intesi come alleati nella prevenzione, capaci di promuovere una guida più fluida, meno nervosa e più rispettosa dei limiti.
Che tu percorra spesso l’A1, l’A14 o le tratte regionali monitorate, conoscere come funziona il Tutor ti aiuta a viaggiare con maggiore consapevolezza. E ricorda: rispettare i limiti non significa solo evitare multe, ma proteggere te stesso e chi ti sta attorno.
FAQ
Come funziona il rilevamento della velocità media?
Il sistema calcola il tempo impiegato tra due portali con telecamere e divide la distanza percorsa per il tempo impiegato. Se la velocità media supera il limite, scatta la sanzione.
Quali sono le novità dei Tutor 3.0 rispetto alle versioni precedenti?
I nuovi Tutor hanno telecamere HD, software più veloci e una maggiore affidabilità anche con pioggia, nebbia e di notte.
Cosa succede se supero il limite di velocità rilevato da un Tutor?
Riceverai una sanzione a casa. L’importo varia in base all’eccesso rilevato. Possono essere decurtati anche punti dalla patente.
I Tutor funzionano anche di notte o in condizioni meteorologiche avverse?
Sì, i Tutor 3.0 sono progettati per funzionare H24, anche con scarsa visibilità.
Come posso sapere se un tratto autostradale è controllato da Tutor?
I tratti sono sempre segnalati con appositi cartelli prima dell’inizio del controllo.
I Tutor possono anche rilevare l’uso di dispositivi alla guida?
Al momento no, ma i sistemi sono predisposti per evoluzioni future in questo senso.
Leggi di più
Ecobonus moto nuovamente disponibili da martedì 18 marzo 2025. Una buona notizia per chi vuole acquistare un ciclomotore, un motociclo o uno scooter elettrico o ibrido, che ora potrà accedere ad un significativo contributo statale.
Ecobonus moto 2025, come funziona?
I destinatari dell’ecobonus moto 2025 sono coloro che acquistano un veicolo elettrico o ibrido nuovo di fabbrica delle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7e. L’ecoincentivo verrà calcolato sulla percentuale del prezzo di acquisto:
30% (fino a un massimo di 3.000EUR) per acquisto senza rottamazione
40% (fino a un massimo di 4.000EUR) per acquisto con rottamazione di veicolo Euro 0, 1, 2 o 3
L’incentivo è accessibile da parte di tutte le persone fisiche o giuridiche che intendono acquistare, anche in leasing finanziario, moto non inquinanti, con il vincolo di mantenere la proprietà per almeno 12 mesi. Il concessionario sconterà il contributo dal prezzo di listino all’atto della vendita e si occuperà di tutte le formalità di prenotazione dell’ecobonus spettante, a valere sui fondi ministeriali disponibili.
Entra con Autotorino e BMW Motorrad nella mobilità agile e sostenibile
BMW Motorrad si è confermata leader di mercato nel segmento degli scooter elettrici in Italia per il 2024, dimostrando un forte impegno verso la mobilità sostenibile e l'innovazione. Con i consulenti specializzati delle filiali Autotorino dedicate a BMW Motorrad puoi scoprirne la gamma elettrificata, all'avanguardia per tecnologia e dirompenti nello stile dinamico e futuristico, e tutti i vantaggi ottenibili con il nuovo ecobonus moto 2025.
Richiedi qui informazioni o un appuntamento!
Leggi di più
Non dimenticare che il 15 aprile 2025 scatta l'obbligo di montare le gomme estive. Affidati ad Autotorino per il cambio gomme e guida in massima sicurezza anche per la bella stagione e per le tue vacanze.
Prenota il tuo appuntamento per il cambio gomme nel Service Autotorino più vicino a te >>> CLICCA QUI
Non aspettare l’ultimo minuto! Con l’arrivo della bella stagione, è il momento giusto per sostituire gli pneumatici invernali con quelli estivi. Effettuare il cambio gomme al momento opportuno è fondamentale per garantire sicurezza alla guida, migliorare l’efficienza del veicolo e rispettare le normative vigenti. Gli pneumatici estivi sono progettati per offrire prestazioni ottimali con temperature più elevate, garantendo una maggiore aderenza sull’asfalto caldo e riducendo la resistenza al rotolamento. Questo si traduce in una guida più sicura, un minor consumo di carburante e un’usura più lenta rispetto alle gomme invernali utilizzate fuori stagione. Viaggiare con gli pneumatici adatti alla stagione non è solo una questione di conformità normativa, ma anche di comfort e prestazioni. Con il giusto treno di gomme, la guida risulta più fluida, la frenata più reattiva e la stabilità dell’auto migliorata, anche nelle giornate più calde.
In questa guida analizzeremo quando si cambiano le gomme estive, quanto durano, come riconoscerle e perché è fondamentale non utilizzare le gomme invernali in estate. Scopriremo anche come scegliere le gomme migliori per la tua auto e mantenerle in perfette condizioni per tutta la loro durata.
Quando si cambiano le gomme estive?
Il cambio gomme stagionale è regolato dalla legge e deve essere effettuato entro il 15 maggio. La normativa italiana prevede infatti che il periodo di tolleranza per il passaggio dalle gomme invernali a quelle estive inizi il 15 aprile e termini il 15 maggio. Dopo questa data, chi utilizza pneumatici invernali con un codice di velocità inferiore a quello indicato sulla carta di circolazione può incorrere in sanzioni amministrative.
Oltre agli obblighi di legge, è importante considerare anche il fattore climatico: gli pneumatici invernali sono studiati per offrire il massimo delle prestazioni con temperature inferiori ai 7°C, infatti quando la temperatura supera stabilmente questa soglia, la loro mescola si ammorbidisce e si consuma rapidamente, perdendo efficacia in frenata e stabilità nelle curve. L’utilizzo di gomme estive consente di ottimizzare la sicurezza e il consumo di carburante, riducendo anche il rischio di slittamenti improvvisi su asfalto caldo. Per chi vive in regioni con un clima più rigido, può essere utile attendere qualche settimana in più prima di effettuare il cambio gomme, valutando le temperature effettive piuttosto che basarsi solo sulle date previste dalla legge.
Pianificare in anticipo il cambio gomme è sempre una scelta consigliata per evitare lunghe attese nelle officine nei periodi di maggiore affluenza. Prenotare un appuntamento nei Service Autotorino ti permette di ricevere assistenza professionale e assicurarti che il montaggio venga eseguito nel rispetto delle specifiche tecniche del tuo veicolo.
Quanti km durano le gomme estive?
La durata delle gomme estive dipende da numerosi fattori, tra cui:
Qualità degli pneumatici → le gomme di fascia alta garantiscono una maggiore longevità rispetto a quelle economiche.
Tipo di strada → le strade sconnesse o dissestate accelerano l’usura rispetto a quelle asfaltate e regolari.
Stile di guida → accelerazioni brusche, frenate improvvise e curve affrontate ad alta velocità riducono sensibilmente la durata delle gomme.
Manutenzione → controllare regolarmente la pressione e fare la rotazione delle gomme aiuta a prolungarne la vita.
In generale, un treno di gomme estive può durare tra 30.000 e 50.000 km, ma è sempre bene effettuare controlli periodici per verificare lo stato di usura del battistrada.
Come prolungarne la durata?
Mantieni la pressione corretta → pneumatici troppo gonfi o troppo sgonfi si usurano in modo non uniforme e compromettono la sicurezza.
Ruota gli pneumatici ogni 10.000-15.000 km → questo permette di distribuire l’usura in modo uniforme tra gli assi anteriore e posteriore.
Evita frenate brusche e accelerazioni improvvise → uno stile di guida fluido aiuta a ridurre il consumo del battistrada.
Controlla la profondità del battistrada → il limite legale è 1,6 mm, ma per mantenere la sicurezza si consiglia la sostituzione quando si raggiungono i 3 mm.
Come riconoscere le gomme estive?
Riconoscere gli pneumatici estivi è semplice se si conoscono le loro caratteristiche distintive.
Battistrada meno scolpito → le gomme estive hanno scanalature meno profonde rispetto a quelle invernali, per ottimizzare l’aderenza su asfalto asciutto.
Mescola più dura → A differenza degli pneumatici invernali, che sono progettati per rimanere flessibili a basse temperature, le gomme estive mantengono rigidità anche con il caldo intenso.
Nessuna sigla M+S o 3PMSF → le gomme invernali presentano sempre la sigla M+S (mud & snow) e spesso il simbolo del fiocco di neve su una montagna (3PMSF). Le gomme estive non riportano queste marcature.
Se hai dubbi su quali pneumatici montare sulla tua auto, affidati ai professionisti Autotorino per una consulenza personalizzata.
Gomme invernali in estate: perché evitarle?
Mantenere le gomme invernali in estate è altamente sconsigliato per diversi motivi:
Maggiore spazio di frenata → A temperature elevate, gli pneumatici invernali possono allungare lo spazio di frenata fino al 30% in più rispetto a quelli estivi.
Minore stabilità → la mescola più morbida si deforma facilmente con il caldo, compromettendo la tenuta di strada e la sicurezza in curva.
Maggiore consumo di carburante → gli pneumatici invernali hanno una resistenza al rotolamento più elevata, che porta a un aumento del consumo di carburante.
Usura accelerata → le alte temperature accelerano il deterioramento della gomma, riducendone drasticamente la durata.
Possibili sanzioni → se le gomme invernali hanno un codice di velocità inferiore a quello richiesto in estate, si rischiano multe e il fermo del veicolo.
Conclusione
Il cambio gomme estive è un’operazione essenziale per garantire sicurezza ed efficienza alla guida. Montare gli pneumatici giusti per la stagione permette di ottimizzare l’aderenza, ridurre i consumi di carburante e rispettare la normativa vigente.
Affidati ai professionisti Autotorino per il cambio gomme e per scegliere gli pneumatici più adatti alla tua auto. Prenota subito il tuo appuntamento per garantirti prestazioni ottimali per tutta la stagione estiva!
Leggi di più