01.04.2025

Nuovi Tutor autostrade 3.0: come funzionano e dove sono attivi

Tempo di lettura: 6 minuti
Nuovi Tutor autostrade 3.0: come funzionano e dove sono attivi

Negli ultimi anni la tecnologia al servizio della sicurezza stradale ha compiuto passi da gigante. Tra i protagonisti di questa evoluzione troviamo i nuovi Tutor autostradali, uno strumento sempre più diffuso e sofisticato per controllare la velocità media dei veicoli lungo le arterie principali del nostro Paese.

Se ti sei mai chiesto come funziona un tutor in autostrada, quali siano le differenze rispetto a un Autovelox, o dove siano attivi i nuovi Tutor 3.0, questo approfondimento fa al caso tuo.

Che cos’è un Tutor?

Il Tutor è un sistema di controllo elettronico che misura la velocità media di un veicolo su un tratto determinato di autostrada. Diversamente dagli Autovelox, che rilevano la velocità istantanea in un solo punto, i tutor calcolano il tempo impiegato tra due portali dotati di telecamere, distanti tra loro anche diversi chilometri.

Questa modalità consente un controllo costante e meno aggirabile, che mira a migliorare la sicurezza e a ridurre gli incidenti, disincentivando comportamenti rischiosi come le frenate improvvise davanti a un Autovelox.

Nati nel 2005, i primi Tutor si sono diffusi rapidamente lungo la rete autostradale. Oggi, con l’introduzione della versione 3.0, il sistema è stato potenziato sotto diversi aspetti, rendendolo ancora più preciso ed efficace.

Come funzionano i nuovi Tutor 3.0

La nuova generazione di Tutor utilizza una tecnologia avanzata che permette un’acquisizione dei dati più veloce e precisa. I portali sono dotati di telecamere ad alta definizione, sensori di rilevamento e software evoluti che consentono:

  • di riconoscere automaticamente la targa del veicolo;
  • di registrare l’orario di transito con margine d’errore minimo;
  • di calcolare in tempo reale la velocità media sull’intero tratto controllato.

Grazie all’integrazione con sistemi digitali centralizzati, i Tutor 3.0 sono in grado di funzionare anche in condizioni meteo difficili o durante la notte, garantendo così un controllo continuo e affidabile.

Inoltre, il nuovo sistema è predisposto per ulteriori implementazioni future, come il rilevamento di comportamenti pericolosi (uso del cellulare alla guida, mancato uso delle cinture, ecc.), pur restando focalizzato – almeno per ora – sul monitoraggio della velocità media.

Differenze tra Tutor e Autovelox

Capire la differenza tra Tutor e Autovelox è importante per sapere cosa aspettarsi sulla strada.

Gli Autovelox misurano la velocità in un punto preciso, e possono essere fissi o mobili. Se superi il limite proprio in quel punto, scatta la sanzione. I Tutor, invece, controllano la velocità media su un tratto più lungo, rendendo più difficile “fregare il sistema” con frenate strategiche.

Vantaggi del Tutor 3.0:

  • maggiore deterrenza alla velocità costante e sostenuta
  • più sicurezza sui tratti lunghi
  • minor rischio di incidenti da frenata improvvisa
  • Espandibile al controllo di altri comportamenti rischiosi

Limiti dell’Autovelox:

  • meno efficace su lunghi tratti.
  • meno efficace nel ridurre i rischi da velocità elevata

Il Tutor, soprattutto nella versione 3.0, si rivela quindi uno strumento più moderno, meno invasivo ma più incisivo nella promozione di una guida consapevole.

Dove sono attivi i nuovi Tutor in autostrada

Oggi i nuovi Tutor 3.0 sono attivi su decine di tratte autostradali italiane, e il numero è in costante crescita. La rete di controllo si sta estendendo in modo mirato, privilegiando le arterie ad alta percorrenza e i tratti con maggiore incidenza di incidenti.

Tra le autostrade dove sono già attivi troviamo:

  • A1: la direttrice nord-sud più lunga d’Italia, da Milano a Napoli;
  • A14: lungo l’Adriatica, da Bologna fino a Taranto;
  • A11: Firenze-Mare, snodo cruciale tra Toscana e Liguria;
  • A27: Venezia-Belluno, molto trafficata soprattutto nel weekend;
  • A9: Lainate-Como-Chiasso, importante via d’accesso verso la Svizzera.

I nuovi tutor sono installati su entrambi i sensi di marcia, in tratti selezionati e ben segnalati, come previsto dalla normativa vigente.

Tutor A1: Specifiche e copertura

L’autostrada A1 Milano-Napoli, cuore della rete autostradale italiana, è anche una delle più monitorate. I Tutor 3.0 sono attivi in diversi tratti, in particolare in prossimità dei caselli, degli snodi urbani e nelle zone a maggiore rischio incidenti.

Grazie alla nuova tecnologia, si è registrato un sensibile calo delle violazioni e una riduzione del tasso di sinistri. Questo conferma l’efficacia del sistema, non solo in chiave sanzionatoria, ma anche educativa e di prevenzione.

Tutor A14: Esperienza utente e aree coperte

Sulla A14 Adriatica, il Tutor è diventato un alleato silenzioso per chi percorre lunghi tratti in direzione sud. L’esperienza degli utenti dimostra come, nei tratti coperti dal Tutor, la velocità media si mantenga più regolare e la guida diventi meno stressante.

Le aree attualmente coperte includono tratti in Emilia-Romagna, Marche e Puglia. Anche qui si osserva un miglioramento generale della sicurezza e una diminuzione degli eccessi di velocità.

Tolleranza e limiti dei tutor

Un aspetto importante da chiarire è quello della tolleranza. I Tutor applicano la stessa tolleranza prevista per gli autovelox: in genere, 5 km/h fino a 100 km/h e il 5% oltre i 100 km/h, come da disposizioni del Codice della Strada.

Se la velocità media supera il limite anche dopo l’applicazione della tolleranza, scatta la sanzione. Il verbale arriva al domicilio dell’intestatario del veicolo e può includere anche decurtazione dei punti dalla patente, in base all’entità dell’infrazione.

Ricorda: i Tutor non si possono "ingannare" rallentando solo nei pressi dei portali. È l'intero tratto a essere monitorato.

Prevenzione, non solo sanzioni

I nuovi Tutor autostrade 3.0 rappresentano una svolta nella gestione della sicurezza stradale. Più che strumenti punitivi, vanno intesi come alleati nella prevenzione, capaci di promuovere una guida più fluida, meno nervosa e più rispettosa dei limiti.

Che tu percorra spesso l’A1, l’A14 o le tratte regionali monitorate, conoscere come funziona il Tutor ti aiuta a viaggiare con maggiore consapevolezza. E ricorda: rispettare i limiti non significa solo evitare multe, ma proteggere te stesso e chi ti sta attorno.

FAQ

Come funziona il rilevamento della velocità media?

Il sistema calcola il tempo impiegato tra due portali con telecamere e divide la distanza percorsa per il tempo impiegato. Se la velocità media supera il limite, scatta la sanzione.

Quali sono le novità dei Tutor 3.0 rispetto alle versioni precedenti?

I nuovi Tutor hanno telecamere HD, software più veloci e una maggiore affidabilità anche con pioggia, nebbia e di notte.

Cosa succede se supero il limite di velocità rilevato da un Tutor?

Riceverai una sanzione a casa. L’importo varia in base all’eccesso rilevato. Possono essere decurtati anche punti dalla patente.

I Tutor funzionano anche di notte o in condizioni meteorologiche avverse?

Sì, i Tutor 3.0 sono progettati per funzionare H24, anche con scarsa visibilità.

Come posso sapere se un tratto autostradale è controllato da Tutor?

I tratti sono sempre segnalati con appositi cartelli prima dell’inizio del controllo.

I Tutor possono anche rilevare l’uso di dispositivi alla guida?

Al momento no, ma i sistemi sono predisposti per evoluzioni future in questo senso.